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2.2.2 Dati Generali

E' la prima finestra dati da compilare all'inizio di un nuovo calcolo.  Contiene la seguente serie di dati ed opzioni di base per l'input ed il successivo calcolo.

Descrizione struttura:  E' una casella di testo per la sintetica descrizione della struttura (Testo opzionale)

Dati struttura:

Condizioni/Combinazioni di carico:

Sforzi normali travi di collegamento dei plinti  in zona sismica:  per le sole combinazioni sismiche , alle sollecitazioni di calcolo delle travi di collegamento (non su suolo elastico alla winkler) dei plinti viene aggiunto uno sforzo normale così come previsto nel § 7.2.5 NTC. I dati richiesti sono quelli indicati in figura.

Generazione modello predefinito: solo alla prima apertura di un nuovo progetto è possibile assegnare velocemente i dati iniziali di massima di una griglia rettangolare di travi e/o di campi piuttosto regolare mediante l'apposito template sotto riportato. Esso prevede l'immissione del numero di campate in direzione X ed Y. Naturalmente tutti i dati introdotti sono successivamente modificabili nelle rispettive schede di input.

E' anche prevista la generazione automatica di una platea poligonale/circolare superficiale o su pali disposti su una o più circonferenze mediante il seguente modello che approssima la platea circolare con una poligonale. Nella zona centrale (in cui può ache essere disposto un palo) i campi di platea sono sostituiti da travi fittizie assegnate per dati e molto rigide in grado di collegare il centro della platea (eventualmente caricato da forze e momenti concentrati) ai campi di platea: cioò limita la forte indeterminazione numerica al centro della platea. Il raggio di questo nucleo rigido centrale può essere modificato dall'utente. Eliminando (dopo la generazione) le travi fittizie si può generare una piastra ad anello.

Parametri di calcolo:

Pali. Modellazione di calcolo

Sono possibili tre differenti tipi di modellazione:

1) Pali in terreno stratificato alla Winkler (elastico lineare): per il calcolo della rigidezza orizzontale il palo viene discretizzato in conci (aste) e la reazione del terreno (variabile linearmente da strato a strato) viene schematizzata mediante molle ad elasticità lineare alla Winkler  (vedi  § 3.3)

2) Pali in terreno stratificato non lineare (curve p-y; t-z): per il calcolo delle rigidezze orizzontale e verticale il palo viene discretizzato in conci (aste) ed la reazione del terreno (anche stratificato)  viene schematizzata mediante molle alla Winkler non lineari (vedi  § 3.3)

3) Pali assialmente non lineari (modello iperbolico di Chin): per il calcolo delle rigidezze assiali dei pali viene ipotizzata una curva carichi-cedimenti di forma iperbolica i cui parametri vengono in genere desunti da prove di carico su pali pilota (o anche dal calcolo analitico se si assume a priori il comportamento iperbolico dei cedimenti assiali). Il calcolo delle rigidezze trasversali è invece lineare come quello dei pali di cui al punto 1 (vedi § 3.3).

Pali in gruppo non appartenenti a plinti (carichi assiali)

Nel caso di pali non in gruppo o reciprocamente distanti più di 5-6 volte il loro diametro si possono trascurare gli effetti di gruppo ponendi entrambi i fattori di efficienza pari a 1.

Per tener conto dell'effetto di gruppo per carichi assiali va definito un fattore di Efficienza Eg tale da ridurre la somma delle resistenze assiali degli n  pali in gruppo:  Rgruppo = Eg n Rsingolo.  La scelta del valore di Eg dipende dal numero di pali, dalla geometria del gruppo etc.. Si veda in proposito il § 3.3.  Mediante questo fattore vengono presi in conto gli effetti di gruppo come richiesto dalle NTC. Per i pali appartenenti ai plinti su pali predefiniti il coeff. Eg viene assegnato nell'apposito Archivio tipologie plinti.

Per tener conto degli effetti di gruppo per carichi trasversali ai pali va assegnato un fattore di Efficienza Gg avente la stessa definizione del precedente Eg.

Per tutte le tipologie di pali è possibile, in aggiunta agli effetti di gruppo, effettuare il calcolo dell'interazione assiale tra i pali in gruppo nediante coeff. di interazione. La messa in conto di questa interazione è indicata per le combinazioni SLE, per valutare meglio i probabili cedimenti dei pali (con particolare riferimento alle fondazioni miste).

Pali in gruppo (carichi trasversali)

Per i pali in gruppo soggetti a forze trasversali viene definito un fattore di efficienza trasversale in perfetta analogia a quanto sopra detto per i pali in gruppo caricati assialmente. E' possibile il calcolo diretto dell'interazione trasversali dei pali per il solo modello 3) di pali (curve p-y). L'interazione varia infatti a seconda della direzione della risultante delle forze orizzontali e quindi per ogni combinazione di carico è necessario assemblare differenti matrici di rigidezza per ogni palo.

Bicchieri:  amplificazione sforzi nelle combinazioni sismiche.

Nel caso si consideri il bicchiere del plinto come un collegamento tra i pilastri e la struttura prefabbricata dissipativa è necessario applicare un coeff. di sovraresistenza che in CD"B" vale  (Tabella 7.2.I) ad es. gRd = 1.2. Poichè gli sforzi sismici applicati alla fondazione devono essere stati già amplificati con un coeff. pari a 1,1, il coeff. di amplificazione  g da assegnare nella casella di input è pari a  g = 1.2/1.1 @ 1.1. Nel caso di struttura in elevazione calcolata come non dissipativa detta amplificazione non è necessaria.

Prefisso numerazione automatica dei nodi:

La numerazione dei nodi in del piano di fondazione è del tipo 3_0 in cui il primo numero è quello d'ordine del pilastro, il secondo è il numero 0 del piano di fondazione. In questa casella è possibile assegnare un qualsivolgia prefisso (un solo carattere) da anteporre all'indicazione numerica del nodo, ad esempio "P" ottenendo per il nodo sopraindicato il nuovo identificativo P3_0. Si fa osservare che lo stesso identificativo viene utilizzato per l'eventuale pilastro, plinto o palo localizzato nello stesso nodo. Questa assegnazione può però avvenire solo al primo avvio della presente finestra dei dati generali.